Home sweet home

img_0692Martin is very happy to be back home, we brought him to see his old friends and his family. In Zambia, during a Safari in the South Luangwa National Park we were able to see many animals: giraffes, 5 different types of antelopes, warthog, baboons, hippopotamus, crocodiles, elephants, zebras, lions, hyenas, wild dogs, buffalos, wild beast and best of all, my favourite animal: the leopard, which we were so lucky to see each day of our amazing experience.

IMG_0587Unfortunately we had to leave this wonderful place and brought Martin to have a shower at the Victoria Falls, on the border between Zambia and Zimbabwe. The amount of water of the Zambezi River just after the rainy season and his speed produce an impressive mist when hitting the rocks at the bottom of the fall, so that even being at the same level as the origin of it, it seems to be right in the middle of a storm.

img_0732After a relaxing day at the backpackers, we’ve crossed the border to Botswana to spend a few days in Chobe National Park, hoping to see many more animals before we’ll go back to the Victoria Falls, this time on the Zimbabwe side.

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Forza della natura

Non ci saremmo mai immaginati che durante una giornata soleggiata e senza neppure una nuvola in cielo la pioggia sarebbe potuta cadere così violentemente.

IMG_0707Questo è quello che accade quando ci si avvicina alle famose Cascate Vittoria, al confine tra Zambia e Zimbabwe. Proprio in questo periodo dell’anno, qualche settimana dopo la fine della stagione delle piogge, la portata del fiume Zambesi si situa quasi al suo massimo livello. L’incredibile quantità d’acqua, che dal suo normale corso praticamente orizzontale improvvisamente intraprende una via pressoché verticale, dopo un centinaio di metri di caduta libera si infrange sulle rocce sottostanti creando una nube d’acqua che s’alza in cielo ben oltre il livello del fiume a monte delle cascate, ricadendo impetuosamente sulle nostre teste come fosse un temporale estivo. Un fenomeno che dimostra in modo esplicito la forza della natura.

IMG_0874Ora, dopo un po’ di meritato relax, siamo pronti per un ulteriore incontro con la fauna africana, ma rispetto al nostro programma iniziale abbiamo deciso di apportare la prima di tante modifiche all’itinerario. Oggi varcheremo il confine con il Botswana per trascorrere un paio di giorni al Chobe National Park, dopodiché ritorneremo alle Cascate Vittoria, ma dall’altra parte della frontiera, in Zimbabwe.

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Akuna Matata

Seduti su di un’amaca, all’ombra degli enormi alberi che costeggiano il fiume Luangwa, scriviamo il nostro primo vero racconto di viaggio.

noiDopo ventiquattro ore, un treno, tre voli, tre aeroporti ed infine un taxi abbiamo finalmente messo piede nel continente africano. Giusto il tempo di un rinfrescante mojito al bar dell’ostello di Lusaka ed abbiamo subito deciso di prenotare un safari nel meraviglioso posto in cui ci troviamo ora: il South Luangwa National Park. Questa scelta ha comportato un solo piccolo inconveniente, altre dodici ore di “comodo” bus, che abbiamo condiviso per lo più con gli abitanti dei villaggi lungo il tragitto e tutti i bagagli immaginabili che una persona possa trasportare (compresi televisori, pneumatici, carbone, enormi sacchi pieni delle più disparate derrate alimentari e addirittura un materasso). Nonostante ci aspetta lo stesso viaggio per il ritorno, è un sacrificio che facciamo più che volentieri. Durante le diverse escursioni all’interno del parco, con la jeep e a piedi, la varietà di animali che si possono ammirare è incredibile. Qui le nostre giornate cominciano prima ancora che sorga il sole, ma nonostante tutte le mattine ci vediamo costretti a svegliarci alle cinque, per qualche strana ragione lo facciamo molto più volentieri di un paio di settimane fa. Dopo una leggera colazione saliamo sulle jeep, ci sistemiamo la coperta sulle gambe in modo da proteggerci dalla fredda aria mattutina e poi, mentre il sole fa capolino tra gli alberi, partiamo per la nostra prima avventura giornaliera. Qua e la per la savana incontriamo diversi gruppi di antilopi, qualche giraffa che tranquillamente si ciba delle foglie degli arbusti più alti, famiglie di elefanti che passeggiano, folti gruppi di babbuini che mangiucchiano insetti raccolti dal terreno, zebre incuriosite dal nostro passaggio, alcuni facoceri che impauriti dalla nostra presenza fuggono e un infinità di uccelli di cui è impossibile ricordare il nome. Passando accanto a fiumi e pozze notiamo a filo d’acqua, le teste di ippopotami e coccodrilli che se ne stanno beatamente a mollo per tutto il giorno.

IMG_0093Durante le due uscite giornaliere gli avvistamenti si susseguono senza sosta, ma i momenti più emozionanti si focalizzano sicuramente nel faccia a faccia con il re della foresta e del suo lontano parente, nonché simbolo del film festival di Locarno: il leopardo. Durante questi incontri ci soffermiamo a lungo per ammirarli in tutto il loro stile, fino a quando, stufi di posare per le nostre foto, si ritirano tra l’erba dove possono riacquistare un po’ di privacy.

IMG_0481A fine giornata, dopo un aperitivo nel bel mezzo della savana per gustarci il tramonto, facciamo ritorno al lodge cercando di scrutare gli animali che approfittando del calare della notte intensificano la loro attività.

In questi primi giorni di viaggio abbiamo già fatto il pieno di emozioni, speriamo che anche nelle prossime tappe avremo la stessa fortuna nell’incontrare persone e paesaggi capaci di farci appezzare questi luoghi meravigliosi.

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